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I futuristi, all’inizio del XX secolo, abbagliati dall’avvento delle prime tecnologie, furono forse i primi a cercare un connubio tra arte e modernità, puntando su rappresentazioni artistiche che cogliessero la velocità del momento, il dinamismo delle forme, la vivacità dei colori che segnavano una nuova epoca.

Oggi, ad un secolo di distanza, la tecnologia ha letteralmente scalzato il passato e la visione tradizionale della realtà. Ed è in questo contesto storico che, al centro della Pinacoteca di Brera, cuore dell’arte milanese, è stato possibile installare due maxischermi led M-Pro 4.8 mm, il cui design va al di là del semplice ledwall outdoor: 35 metri quadri di schermi led trasformati in pagine di un gigantesco libro che viene sfogliato da un’animazione digitale. Arte e innovazione trovano il loro connubio in un’installazione creativa, resa possibile dall’ingegno umano e dalla tecnologia moderna.

 

Schermi a led come questi, versatili e adatti ad un’installazione outdoor, garantiscono una perfetta visibilità grazie all’elevata luminosità, sono facili da montare e spostare poiché forniti di easy-block, ovvero bloccaggio dei moduli ad alta precisione e in soli due passaggi, e un telaio in lega di magnesio molto leggero. Questo, unito alla rapidità di manutenzione frontale e posteriore, rende l’M-Pro una delle soluzioni rental più adatte a qualsiasi tipo di progetto, sposandosi perfettamente anche con design originali come nel caso di un libro costituito di monitor a led.

 

Nel loro manifesto, i futuristi scrivevano:

 “Noi vi dichiariamo che il trionfante progresso delle scienze ha determinato nell’umanità mutamenti tanto profondi, da scavare un abisso fra i docili schiavi del passato e noi liberi, noi sicuri della radiosa magnificenza del futuro…”

Se quindi, agli albori del XX secolo, questi artisti avanguardisti rincorrevano il futuro con colori e pennelli, oggi, nel secondo decennio del XXI secolo, possiamo dire di averlo raggiunto con gli schermi led.