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In una società in cui la voce del singolo si disperde nell’etere, fagocitata dalla fretta di un mondo che corre veloce senza fermarsi a riflettere, occorrono sistemi nuovi per arrivare al cuore della folla. Se è vero che le immagini dicono più di mille parole, fotografie della realtà a cui ciascuno, attraverso la propria soggettività dà significati e interpretazioni, è allora realistico pensare alla necessità di comunicare per immagini che siano vivide, nitide e d’impatto. Microfoni e megafoni amplificano le frequenze audio permettendo alla voce di viaggiare lontano, ma

sono gli schermi led la nuova frontiera di quella comunicazione che scende in piazze gremite di gente,

per mostrare il colore dei propri ideali.

 

È per questo che il 21 Marzo 2019, a Padova, due maxi schermi led M-Pro 4.8 corredavano i lati del palco da cui gli oratori si rivolgevano ad una folla di 50.000 persone, riunite per la XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie, voluta dall’organizzazione Libera. Voce e cuore all’unisono, che dal palco si proiettavano verso il pubblico, rafforzate da gesti ed espressioni visibili a tutti grazie agli schermi led che, arrivando dove l’occhio umano si ferma, permettevano di abbracciare la totalità della folla. Anche al di sopra delle bandiere colorate, sventolate con orgoglio e convinzione da un popolo che voleva farsi vedere, che voleva gridare la propria esistenza e la ferma opposizione alla violenza.

 “Verità e giustizia!”

Questo il grido di battaglia di Don Ciotti, sostenuto dagli astanti. E proprio in un mondo ideale, in cui la verità di un popolo che vuole farsi valere deve essere mostrata senza compromessi, la tecnologia si mette al servizio di persone che vogliono fare la differenza. Gli strumenti visivi di cui la modernità dispone, si sono confermati ancora una volta il mezzo necessario e ormai imprescindibile per arrivare al pubblico. Nello specifico, gli schermi led, giganti delle piazze, hanno assolto al loro compito:

strumento di diffusione non solo di immagini, ma di consapevolezza.